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A lezione di meditazione e Mindfulness, anche online!
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Storie di donne

A lezione di meditazione e Mindfulness, anche online!

Un ritratto di Grazia Pallagrosi

Anche Grazia Pallagrosi è una voce dal mio passato. La ricordo bene: una giornalista super esperta di salute e benessere che collaborava con Elle Italia. Era un piacere “passare i suoi articoli” (in gergo giornalistico significa correggere o nei casi peggiori… riscrivere) che, con mio grande sollievo, erano sempre ineccepibili. Ci siamo poi perse di vista ma grazie ai social l’ho ritrovata su Facebook come insegnante di Mindfulness e meditazione, autrice del best seller Meditazione facile per umani indaffarati (Morellini editore) e di tutti i podcast di Mindfulness sulla piattaforma Storytel.

Ho chiesto a Grazia di raccontarci il suo percorso umano e professionale. Ecco la sua storia.

Che cos’è la meditazione?

“Fondamentalmente è una pratica di autoascolto che, nel corso dei millenni, è stata declinata in varie maniere ma sempre con lo scopo di prendere coscienza di chi siamo e di come possiamo vivere felici. Pur essendo antichissima, è molto attuale perché consente di sviluppare libertà, appagamento e gioia anche quando il mondo esterno si presenta minaccioso o irto di ostacoli. Meditando, infatti, si sfrutta quella straordinaria caratteristica cerebrale che è la neuroplasticità: si ‘modellano’ nuove reti di collegamento neurale implementando nel cervello le aree della felicità e deplementando quelle che nutrono le emozioni negative”.

Qual è lo scopo e il vantaggio che si ottiene dalla meditazione?

“L’obiettivo, come dicevo prima, è raggiungere uno stato di serenità stabile e non più condizionato dalle condizioni esterne (eventi, situazioni, etc) né interne (emozioni, ricordi, preoccupazioni, ansie, arrabbiature etc). Più la pratica è costante, più le nuove reti neurali si stabilizzano e la serenità diventa una sorta di ‘abitudine’ di cui beneficiamo non solo noi praticanti, ma tutte le persone che ci stanno attorno (partner, figli, colleghi etc)”.

Ci sono tanti tipi di meditazioni, a seconda delle tradizioni. Tu quali insegni?

“Insegno principalmente le pratiche della tradizione psicofilosofica buddhista, divise in due categorie: le meditazioni che calmano la mente/cuore (Samatha) e sono utilissime nei periodi di ansia, preoccupazione, irritabilità e stress prolungato, e le meditazioni volte allo sviluppo della consapevolezza non giudicante (Satipatthana, Vipassana), che sono il fondamento di ogni proficuo ed efficace cambiamento. Si tratta di pratiche laiche, adottabili qualsiasi sia il proprio orientamento orientamento religioso”.

La meditazione va bene anche per chi è molto attivo e non riesce a stare fermo?

“Certamente! Ci sono anche pratiche in movimento, prima fra tutte la meditazione camminata. Ed è solo un luogo comune quello che identifica il meditare con il non fare nulla, col rilassarsi… magari fino a dormire! A chi mira a questo di solito consiglio di farsi un bel massaggio in una spa: ti rilassi, vai in paradiso e poi quando torni tutto è rimasto come prima. Invece con la meditazione l’obiettivo è agire in modo incisivo sulla qualità della propria esistenza, quindi diventare proattivi nel marasma di tutti i giorni. Meditando, ci educhiamo a una migliore gestione della mente e delle emozioni, lavorando su un fronte che può davvero cambiare la nostra vita. Certo, all’inizio di ogni pratica c’è una fase di rilassamento in cui si passa dall’agitazione alla calma, ma questo è solo il punto di partenza. Una volta che il sistema mente-corpo è placato, si attivano specifiche modalità di auto-osservazione allo scopo di riprendere il timone di se stessi e liberarsi dai condizionamenti che portano a vivere con sofferenza, confusione, dolore, rabbia, ansia o depressione”.

Che cosa è la Mindfulness?

“Mindfulness è la traduzione della parola sati che, in lingua pali (cioè la lingua parlata ai tempi del Buddha storico) ha un significato molto complesso. Semplificando, possiamo dire che per Mindfulness si intende uno stato di consapevolezza non giudicante di tutto ciò che si manifesta nel momento presente. Non è quindi una meditazione, ma uno stato della mente/cuore che si raggiunge grazie alla meditazione e si mantiene fuori dalla meditazione, nella vita concreta. Vivere con Mindfulness significa diventare in grado di stare con qualsiasi cosa accada – bella o brutta che sia – osservandola da uno stato di pace e di amorevole gentilezza. Per questo si dice che la Mindfulness ha due ali – la consapevolezza non giudicante e l’amorevolezza – e se non le apri entrambe non riuscirai mai a volare. Una volta spiccato il volo, si assapora il gusto della libertà interiore che, secondo il buddhismo, è la conditio sine qua non della felicità. Consapevolezza non giudicante significa inoltre capacità di vedere obiettivamente le cose e le persone. Quindi relazioni più efficaci e mature. Più rimaniamo in questo stato, più guadagniamo lucidità nell’identificazione dei processi che sottendono al funzionamento della nostra mente e, quindi, della realtà così come la viviamo”.

Come hai deciso di diventare “Insegnante di Mindfullness”?

“Me l’hanno suggerito i miei Maestri. Studio e pratico da quando avevo 18 anni, quindi ho una lunga formazione alle spalle, che ho sempre tenuto solo per me. Questo nel Buddhismo è scorretto, perché una delle colonne portanti della felicità individuale e collettiva è la pratica di Dana, la generosità, che consiste nel dare agli altri ciò che si è imparato e parte di ciò che si possiede. Questo mi ha spinto a insegnare per condividere ciò che ho appreso nel corso di oltre 30 anni. Poi, nel 2014, ho preso i voti di Bodhisattva dal Dalai Lama. I Bodhisattva sono persone che si adoperano per aiutare gli altri ad essere felici. Da allora, l’insegnamento della meditazione e della Mindfulness sono la mia principale attività”.

Come hai organizzato questo nuovo lavoro? Corsi online, di persona…

“Poiché vivo tra l’Italia e la Thailandia, tengo sia corsi in presenza in Italia che ritiri residenziali di Mindfulness in Thailandia, oltre a corsi e seminari online sia in diretta che in differita (videocorsi). Le informazioni sono sul mio sito: graziapallagrosi.com Qui ho aperto anche una sala di meditazione online, dove ci si ritrova due volte alla settimana per meditare insieme all’inizio della giornata, in modo da dare un imprinting positivo alle ore che ci aspettano. Le meditazioni in gruppo vengono registrate e caricate online per poter essere praticate in ogni momento, da qualsiasi parte del mondo”.

Il tuo buon ritiro in Thailandia…

“Qui ho trovato il paradiso. Non a caso, i ritiri che tengo nella nostra adorata isola (Phuket), si chiamano proprio ‘Ritiri in Paradiso’. Ma non credere che si tratti di un’infatuazione per la bellezza del posto (che comunque è indiscutibile). C’è stato un amore a prima vista tanti anni fa, subito dopo lo tsunami, quando ero venuta qui come giornalista per realizzare un dossier sulla ricostruzione del Paese dopo la tragedia, e quello che mi ha colpito è stata la serenità delle persone, il loro pensiero positivo e il loro comportamento assertivo. C’era inoltre una forte spiritualità che rendeva denso di significato e di potere anche il gesto più ordinario e banale. Mi sono sentita a casa. E dopo un anno ho comprato col mio compagno (ora mio marito) la villa in cui ancora adesso – dopo quasi 20 anni – viviamo e ospitiamo i meditanti durante i ritiri”.

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