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Givenchy e il nuovo L’Interdit Rouge

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Profumi

Givenchy e il nuovo L’Interdit Rouge

Mi piacciono i profumi che nel tempo seguono una storia olfattiva. Proprio come L’Interdit, creato da Hubert de Givenchy nel lontano 1957 e che la Maison Givenchy, negli anni, ha saputo modernizzare nel bouquet rimanendo fedele al suo messaggio di libertà, audacia e sensualità. Il nuovo Eau de Parfum Rouge (35, 50 e 80 ml) di Givenchy comunica passione e glamour, eleganza ed irriverenza sottolineate da un brivido sensuale. L’ho annusato e riannusato, il suo jus ha avuto su di me un effetto ipnotico.

Sapete perché venne chiamato L’Interdit? Perché questa fragranza inizialmente fu ideata in esclusiva per Audrey Hepburn, musa ispiratrice della moda Givenchy, e si dice che quando Hubert de Givenchy chiese all’attrice se potesse commercializzarla, lei rispose “Je vous l’interdis !” (“Glielo proibisco!”).

Il fil Rouge tra bouquet e packaging

Dominique Ropion, Anne Flipo e Fanny Bal sono i maitres parfumeurs che hanno creato l’Eau de Parfum Rouge e ci parlano della sua “costruzione olfattiva”: “Ardente, il bouquet di fiori originale si lascia trascinare dal calore di un’arancia sanguinello aspra. Esplosiva, quest’ultima galvanizza le note afrodisiache di uno zenzero dalla freschezza detonante. La composizione, vibrante, prende fuoco in un’estrema fusione con la foglia di peperoncino e rilascia un accordo speziato e seducente”.

Il flacone: la sua laccatura interna di un rosso sulfureo rivela una prodezza tecnica, inedita nel mercato delle fragranze. Le sue linee atemporali sono messe in risalto dal nastro Couture e dal sigillo 4G, emblema della Maison. Anche il pack è in un tono rosso profondo, ravvivato dal logo argentato de L’Interdit. Aprendolo, ecco la firma di Hubert de Givenchy che sigla questa nuova creazione Haute Couture.

Givenchy e l’ambiente

Gli ingredienti naturali de L’Interdit Eau de Parfum Rouge derivano da filiere controllate che si impegnano a minimizzare il proprio impatto ambientale e ad assicurare condizioni di lavoro rispettose delle popolazioni locali.

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