Un’eccellenza ligure: il chinotto & altre storie

In una vetrina di una profumeria milanese l’altro giorno ho visto tre fragranze al chinotto di Abaton. Mi è venuto in mente che da ragazza adoravo bere il Chinotto San Pellegrino, bello amaro e più dissetante della Coca Cola (secondo me) che, invece, piaceva a tutte le mie amiche. Non conoscevo ancora queste fragranze… ormai storiche, quindi, curiosissima, sono entrata ad… annusare!
La commessa mi invita subito a provarli tutti e tre: Fior di Chinotto, Chinotto Gourmand e Chinotto Dark (tutte da 100 ml. In vendita su abatonbros.com in rofumeria e online).

Sniff sniff…

Comincio con Fior di Chinotto: lo spruzzo sul polso (non amo le mouillette!), mi allontano di qualche metro dalle altre clienti e mi tolgo la mascherina per annusare la mia pelle… in totale sicurezza.

Fior di Chinotto è un’eau de toilette è fresca e femminile, dalla struttura agrumata. Le note di testa emanano un soffio di fiori d’arancio, rosa damascena e mandarino. Nel cuore morbido dall’imprinting ambrato, si svelano il gelsomino, la tuberosa e il patchouly. Il suo fondo è caldo con sentori di miele, muschio e legni preziosi. Direi che è un profumo frizzante che ben si addice all’estate.

Ora passo a Chinotto Gourmand, unisex: un’eau de toilette golosa! Un bouquet singolare e di carattere: le note agrumate del chinotto maturo abbinate a quelle dei fiori d’arancio si tuffano in un cuore dolce di vaniglia
e caramello lasciando un sentore di fondo molto gioioso.

Chinotto Dark è un’eau de toilette… contraddittoria. È sobria e al tempo stesso stravagante. Senz’altro ha uno spiccato lato virile ma in profumeria mi dicono che molte donne lo hanno acquistato per loro. Il suo debutto è verde ed agrumato merito delle foglie del frutto del chinotto verde, mentre il suo cuore è balsamico, quasi liquoroso con un fondo di assenzio, ginepro ed incenso.

Tra le tante storie made in Italy, c’è anche quella del chinotto, un piccolo agrume dalle molteplici qualità. Un’eccellenza della riviera di Ponente, in Liguria, coltivato tra Savona e Varazze. Il chinotto originario della Cina e importato da un navigatore savonese nel 1500 è una pianta fragile e delicata, che cresce molto lentamente. I suoi fiori bianchi profumatissimi si trasformano in frutti verdi brillanti che maturando virano al giallo e poi all’arancione.

Il chinotto nel corso dei secoli è rinato con peculiarità uniche e preziose sulla costiera impervia, diventando una delle principali e delle più estese coltivazioni della città e della provincia di Savona.

Oggi il chinotto è un vero e proprio fenomeno cult autentico ed orgogliosamente italiano. Ne è un esempio ilchinottonellarete.it che rappresenta un pool di appassionati estimatori di questo straordinario agrume, presidio Slow Food.