Storia di Donne: Silvana Casoli, la poetessa de Il Profvmo

Fin da subito le creazioni olfattive di Silvana Casoli mi hanno conquistato per la loro originalità e le storie che sapevano narrare. Questo succedeva parecchi anni fa, quando l’ho conosciuta di persona e con lei il suo marchio Il Profvmo. Ricordo che, dopo poche battute, Silvana Casoli intuì subito le mie preferenze profumate e mi consigliò due fragranze, una femminile ed una maschile da sovrapporre. Le ho usate fino all’ultima goccia! Ne andavo pazza.

Ora, Silvana Casoli ci racconta la sua poetica… vie en parfums!

“Non porto memoria di un solo giorno non vissuto in punta di naso, associando gli odori del mondo al Mio respiro.
Sono nata in un bosco dove la Mia casa era un accessorio indispensabile i veri proprietari di questo incanto erano alberi possenti, piante da frutto, fiori selvatici e impertinenti peonie, rose gialle e di tutto un po’.
 
La consapevolezza di avere una spiccata sensibilità olfattiva è giunta molto presto definendoMi un naso indipendente ad ogni passaggio creativo.
 
Macerare petali e fiori come gioco di bimba è stata la prima tappa di alchimia. Dopo gli studi di base, ho scelto l’università di Urbino con un percorso per varie qualifiche quali: erboristeria, floriterapia, aromaterapia, cosmetologia.
Non c’è mai stata leggerezza ma il senso del creare e costruire fino all’ultimo passaggio tecnico era ed è un mestiere.
Lo svolgimento di questo mestiere comporta sperimentare, distruggere quello che si sbaglia, ricreare con energia ancestrale odori vivi e visionari.
Darne significativamente un senso vitale con un fiore, foglia o altro.
 
Queste materie offerte dalla natura con molta grazia vengono donate alla Nostra avida ed accogliente pelle con la quale ho molto dialogato.
I suoi voleri sono capricciosi con pretese di un alleato che le porti visibilità al suo passare, amori e piaceri. La pelle non si accoppia ad un profumo per generosità, ma solo per avere e godere di un elisir che la renda piacevolmente seduttiva, protagonista ed unica.
Il costo del profumo acquistato è un investimento.

Un angolo dell’atelier profumi

Silvana ha capito il gioco e per lei è iniziata la sfida. Goccia dopo goccia, dialoghi solitari nella preparazione, la sfida è continuata all’infinito, tuttora presente mentre parlo con le Mie materie.

Nel dedicare una creazione a una femmina capricciosa, la calmerò, saziandola di fiori rari. Le dedicherò  un’audace ola di intense essenze “animaliche” (materie naturali).
Al maschio luciderò il Suo ego con legni scuri e note decise, al Dandy la Sua personalità British avrà sfumature sfaccettate e mai troppo invadenti per non offuscare il proprio io.
Via via che l’alchimia si completa, la fantasia vola e porta anche a note metalliche accarezzate da una rosa rossa.
 
Nel generico ho regalato l’odore del mare di inverno, il vento del deserto, il Souk opulento di spezie e sempre una sfumatura di teneri muschi di bosco per non dimenticare la rugiada e la tenerezza.

Quale è il richiamo della creazione? È un instante anche per Me stessa inafferrabile, come lo è il profumo, sfuggente e invisibile per poi diventare intensamente “materia”.
A volte si afferma la natura in modo olfattivo e visivo, altre volte lo sguardo ad un’opera d’arte imprigionata in un habitat chiuso alla quale vorrei dare un profumo di libertà con la complicità di un picnic bucolico e malizioso.
Altra forza creativa è il cibo. Cattura le Mie molecole come una poesia dei sensi (come la linea Chocolat). La sua varietà di odori nonchè piaceri visivi e gustativi che dona, stimola a riprodurlo, utilizzandolo con discrezione.
 
 
SILVANA: io ci sono, intensa e viva dentro al profumo con il Mio nome che per sé già significa guardiana della natura. Non nascondo che esprimerlo a parole mi limita un po’ perché, nella creazione, ho dato totalmente i Miei sentimenti di donna che comunque provo ad esprimere con una postilla.
Quel che c’è di me: 1. i muschi e la rugiada ispirati al piacere dei piedi nudi in un prato, dal film “piedi nudi nel parco”; 2. l’intensità odorosa dell’Iris mentre si scioglie con vigore nel burro diventando un imprinting per un’anima gipsy nella quale Mi ritrovo; 3. il pepe che ogni giorno Mi ricorda la gioia di un risveglio da vivere al positivo comunque sia quel giorno.
 
 
Quali sono i profumi che amo di più? In tutti c’è Silvana come in tutte le madri resta il segno dei figli.
Tutti diversi fra loro ma il modo di amarli, nutrirli, viverli è ugualmente unico.

 

L’interno del negozio Il Profvmo a Reggio Emilia

Il Profvmo è il mio negozio. È una culla che, da 30 anni, accoglie clienti ed estimatori. Profuma l’aria della Mia città, Reggio Emilia, con semplice affetto e dedizione.
Nei momenti di Mia presenza dò consigli affini alla personalità dei clienti per mixare almeno due profumi della Nostra linea per lei e per lui facendone magia.
È ovvio che l’energia ed emozione che trasmetto nelle preparazioni è un’altra realtà.
Lavoro con il privilegio di uno spazio dove lo sguardo è su tetti e cupole e dove con amore definisco questo angolo olfattivo la Mia Parigi”.

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