Benessere: come aiutare la pelle fragilizzata dai DPI

Notate anche voi una particolare secchezza alla pelle del viso, delle labbra in particolare e delle mani? Ormai è certo: tutta colpa di mascherine e gel idroalcolici. E dato che dovremo usarli ancora per un bel po’ di tempo, vi segnaliamo la linea Lenaderma, la risposta cosmeceutica di Dermophisiologique, per aiutare la nostra pelle a tutelarsi in questo periodo decisamente difficile. 

L’obiettivo di Lenaderma?
Questa linea è nata prima di tutto per trattare le alterazioni cutanee dovute alla dermatite atopica ma oggi può essere di gran sollievo anche per lenire i problemi causati dell’uso costante dei DPI (dispositivi di protezione individuale) che possono compromettere l’integrità della barriera cutanea di protezione.
Inoltre è utile per prevenire lo sviluppo di eritemi da sfregamento dovuto proprio alle mascherine, ai guanti e a tutti quei dispositivi più “stringenti” in uso, per esempio, in ospedale. Questa linea è indicata per la pelle sensibile ed iper-reattiva, pelle con secchezza moderata, irritazioni cutanee e desquamazione.

I prodotti sono tre: Crema Lenitiva Barriera Viso-Corpo (400 ml), Crema Riparatrice Zone Desquamate (100 ml) e Detergente Fisiologico Viso-Corpo pH 5.5 (400 ml). Tutti dermatologicamente testati, peg free, paragon free, nickel tested, allergen free fragrance.

Dermophisiologique e il suo impegno

È un’azienda italiana che, da oltre 25 anni, è leader nella ricerca dermatologica e scientifica formulando prodotti cosmeceutici e metodologie di trattamento legate alla fisiologia cutanea. È guidata da due donne, Loretta Pizio e la dottoressa Ambra Carolina Redaelli.

Dermophisiologique è anche la prima azienda di dermocosmesi professionale ad essere Società Benefit: un nuovo modo di fare business, trasparente e responsabile. Dentro ogni prodotto Dermophisiologique, realizzato interamente in Italia, confluiscono la Ricerca, il Rispetto dell’Ambiente, la costante Qualificazione professionale.

Dermophisiologique si fa carico ogni giorno di sostenere l’ambito sociale italiano investendo in prodotti, formazione e rispettando già ben 11 tra i famosi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dalle Nazioni Unite per il 2030.