Nell’aria c’è profumo… di estate!

Non sono impazzita. Anche se siamo a fine ottobre, oggi mi sento avvolta da una scia che sa di mare e sole. Questo repentino cambio di stagione (e di umore) è merito di un’eau de parfum particolare che mi comunica un pizzico di spensieratezza!

Ho scoperto Malibu Party in the Bay (100 ml) di Simone Andreoli, durante un “raid olfattivo” di qualche settimana fa in profumeria e stamattina l’ho inaugurato.  Ne avevo bisogno: in questo clima emotivamente grigio e incerto, la leggerezza passa anche dal… naso.

Questa fragranza, agrumata e gourmande, sa ricreare un’atmosfera vacanziera diffondendo sulla mia pelle e intorno a me i sentori di un Coconut Daiquiri. Mai avrei pensato che potesse piacermi un profumo-cocktail. Il suo debutto è frizzante e ghiacciato a base di lime che, piano piano, si stempera nella dolcezza di un rhum al cocco senza essere sdolcinato. Un jus davvero singolare.

Breve bio del creatore

Mi incuriosiscono i profumi che raccontano storie di sfide e successi. Proprio come la storia di Simone Andreoli, classe 1990, nome di spicco della profumeria artistica italiana. Già a 8 anni, il primo incontro ravvicinato con il mondo dei profumi: la visita ai laboratori essenzieri di Grasse, in Provenza. Poi i numerosi viaggi intrapresi con i genitori, lo immergono in contesti multietnici diversi e nel loro variegato mondo di odori. A 18 anni inizia gli studi al Grasse Institute Of Perfumery dove esplora le materie prime lavorando con essenze naturali e molecole sintetiche. Dopo quattro anni, rientra in Italia per iniziare il suo personale percorso da imprenditore. Simone pensa infatti che solo l’indipendenza può permettergli di esprimersi in totale libertà. Così a 24 anni è il naso italiano più giovane del mercato e lancia la sua linea di alta profumeria tutta made in Italy con creazioni olfattive che racchiudono pagine di ricordi, emozioni, esperienze…