La mascherina rovina la pelle?

Da un paio di mesi mi guardo allo specchio e sul mio viso vedo segni di un’adolescenza in ritardo: brufoli, punti neri, arrossamenti… tutti nella zona del mento o poco sopra! Perché?

Invece di lanciarmi in una ricerca affannosa bussando allo studio virtuale del famigerato Dottor G (Google) ho chiamato una specialista in dermatologia a Milano e Pavia, la dottoressa Maria Rosa Gaviglio, che ho intervistato per molti anni durante la mia attività di giornalista.

Ecco cosa accade

L’esperta mi ha rivelato il maggiore indiziato responsabile della mia brutta pelle: la mascherina.
Mi ha spiegato la dottoressa Gaviglio:
«Le mascherine sono dispositivi che siamo obbligati a indossare, ogni giorno per molte ore, soprattutto se si lavora a contatto del pubblico, come noi medici, ma penso anche ai commessi, al personale dei mezzi pubblici, solo per citarne alcuni. E le conseguenze sulla pelle sono inevitabili: la mascherina è una barriera fisica che favorisce il ristagno dell’alito caldo-umido, impedisce all’anidride carbonica emessa di allontanarsi rapidamente, prolunga il contatto della pelle con i batteri normalmente presenti nell’alito e nell’aria, aumenta il calore sulla superficie con la complicità delle temperature estive».

Quel rossore di troppo

Normale quindi che la pelle reagisca così: le impurità occludono i pori più facilmente e la pelle accusa il colpo. Non dimentichiamo poi la comparsa o il peggioramento dei rossori, soprattutto nella pelle più fragile over 50: con l’effetto “coperta” della mascherina, i capillari si riscaldano e si dilatano ancora di più, ecco perché le nostre guance possono apparire più rosse e con strani pizzicori. Perfino il rossore alle palpebre indotto dalle gocce oftalmiche contro il glaucoma può peggiorare».

La soluzione c’è


L’unica strategia valida è cambiare la nostra routine di bellezza, spiega l’esperta.
«E’ necessario ripristinare il naturale film idrolipidico di protezione della pelle, affidandosi ad una detersione leggera e a trattamenti con texture fluide o in siero.
Scegliere dunque una detersione con l’azione addolcente e calmante dell’acqua termale insieme all’aloe vera, per esempio. Per le pelli normali tendenti alle impurità attenzione al tipo di trattamento: per il giorno meglio le texture leggere e fluide, in siero-gel per idratare senza appesantire».

E fine giornata…

«La sera bene il trattamento antirughe con acido ialuronico, ceramidi e antiossidanti per ripristinare il nutrimento ottimale durante il riposo notturno. E per il contorno occhi è imperativa la dolcezza: prodotti ad hoc specifici per la sottile cute perioculare per mantenere l’elasticità, tamponare gli effetti indesiderati della giornata e non ritrovarsi con le zampette di gallina ancor più accentuate».